Report dell'incontro curato dalla rete alleanze educative lo scorso dicembre

Anche no - Di Tommaso Laffi

Un pomeriggio intenso e partecipato, quello che ci ha visti come pubblico interlocutore della disamina di Barbara Di Tommaso e Stefano Laffi sulla non-partecipazione degli e delle adolescenti alle proposte presenti nel territorio. Il tutto è partito da una domanda: ma com’è poi questa proposta che facciamo loro? È adeguata alle loro necessità ed interessi? O semplicemente chiediamo loro di esserci e partecipare a modo nostro

Abbiamo ragionato in termini di diserzione pacata, quindi non una presa di posizione collettiva adolescenziale, non una rottura evidente, ma dei semplici “No, grazie”, dislocati e ognuno dal proprio angolo sicuro. Paradossalmente, al giorno d’oggi le possibilità si moltiplicano andando però a sottrarre spazio alle cose importanti. Dobbiamo quindi metterci in posizione di ascolto, farci domande ma facendo attenzione a non darci solo risposte rassicuranti, mettendoci realmente in discussione. Pur se in minoranza rispetto alla popolazione i ragazzi e le ragazze ci sono e il loro esserci necessita di cura e accompagnamento, non sostituzione. Hanno bisogno di prendere parte a progetti grandi, di valore, nei quali sentire di poter dare il proprio contributo verso un cambiamento, verso una riappropriazione

Fondamentalmente, i ragazzi e le ragazze ci sono se pensano di poter far cambiare le cose, se pensano effettivamente di trovare dall’altra parte un ascolto, un confronto reale, un supporto, se ci sono adulti che fanno da cornice, che li vedano davvero. Perché ci sia partecipazione c’è necessità di aspirare, di pensare a qualcosa di diverso, in cui possano effettivamente identificarsi, pur all’interno di codici comunicativi diversi. E tutto questo necessita in primis di un legame autentico, che parte dal chiamare i ragazzi e le ragazze con il loro nome fino ad arrivare ad accompagnarli nelle scelte, non al farle al posto loro. 

Molteplici io che diventano noi, in modo esponenziale e con la potenza propria del gruppo.

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