Venerdì 14 febbraio si è svolto un laboratorio innovativo, condotto dalla dott.ssa Elisabetta Pomi, che ha messo in luce il potenziale dei giochi da tavolo come strumenti formativi nelle scuole e nei gruppi. L’iniziativa ha visto la partecipazione di 32 persone, tra insegnanti di 3 scuole secondarie di secondo grado, operatori ed educatori sociali di 9 enti del terzo settore e personale di 3 servizi dell’AULSS 8 Berica.
Durante l’incontro, si è discusso del ruolo del gioco nell’educazione, ispirandosi alla classificazione di R. Caillois:
AGON: competizione e gare,
ALEA: abbandono al caso,
MIMICRY: il gioco dell’identità,
ILINX: la vertigine e il controllo esterno.
Sono stati sperimentati quattro giochi formativi – Telesketch, Anno Domini, One Night – WereWolf e Deckscape – Furto a Venezia – con l’obiettivo di esplorare le diverse valenze educative del gioco. Un primo passo verso la definizione di ipotesi formative da applicare non solo con i giochi provati, ma anche con altri strumenti noti dai partecipanti.
L’auspicio? Sperimentare! E, perché no, concedersi anche momenti di gioco senza fini formativi, solo per il gusto di divertirsi.



